Facebook “difende” Goering? Un curioso caso di “verifica dei fatti”…

Ieri mattina, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo postato un commento di Umberto Pascali in merito alle proposte di taglio dei fondi alla polizia che circolano negli USA a seguito del caso George Floyd. Lo riportiamo:

Nel 1933 Hitler nomino’ Herman Goering come Ministro degli Interni. Il suo primo ordine fu di togliere i fondi e eliminare i dipartimenti di polizia cosicché essi non interferissero con le sue Camicie Brune la cui missione era di creare disordini, bruciare e uccidere cittadini con lo scopo di nullificare le elezioni.

Umberto ha anche allegato la seguente immagine, che riportiamo:

A stretto giro di posta, Facebook ha bollato il nostro post come menzognero, in quanto sconfessato, a loro dire, da “fact checker indipendenti”. Ecco lo screenshot del post, che in seguito abbiamo rimosso:

Ma cosa dicono questi paladini della verità? Recuperiamo l’articolo di Reuters che “difende” Goering.

Hermann Goering era un leader chiave nel partito nazista e uno dei principali architetti dello stato di polizia nazista in Germania. È diventato Ministro dell’Interno in Prussia, lo stato più grande e più influente del Paese, nel 1933. È falso, tuttavia, che i “primi ordini di Goering fossero di tagliare i fondi ed eliminare i dipartimenti di polizia”.

Timothy Snyder, professore di storia alla Yale University, specializzato nella Storia dell’Europa centrale e orientale e dell’Olocausto, ha detto a Reuters via e-mail che le affermazioni fatte nei post sono “assolutamente prive di fondamento“.

Dopo che il Decreto dei Pieni Poteri del 1933 cedette quasi tutta l’autorità politica a Hitler, si misero in atto quattro azioni chiave relative alla polizia tedesca. In primo luogo, i dipartimenti di polizia altamente decentralizzati furono sottoposti a un comando centrale unificato. In secondo luogo, “le forze di polizia unificate furono quindi poste sotto lo stesso comando supremo delle SS” (l’acronimo del famigerato gruppo paramilitare “Schutzstaffel”). In terzo luogo, guidati da Heinrich Himmler, gli ufficiali delle SS furono portati nella polizia (composta dalla “polizia regolare” di Ordnungspolizei (orpo), dalla “polizia di sicurezza” Sicherheitspolizei (Sipo) che inizialmente includeva la Gestapo e la Sicherheitsdienst (SD) ” servizio di sicurezza”). Infine, “la polizia è stata addestrata a comprendere il crimine come una questione di razza”, il cui risultato, ha spiegato Snyder, “è stata la creazione di una forza di polizia che ha preso parte attiva all’Olocausto”.

In corrispondenza con Reuters via e-mail, Peter Fritzsche, professore di storia all’Università dell’Illinois e autore di “I primi cento giorni di Hitler” , allo stesso modo ha smentito la tesi.

Secondo Fritzsche, quando Goering divenne ministro degli Interni per la Prussia, ottenne il potere esecutivo sulla più grande forza di polizia del paese. Molto rapidamente, Goering chiese che la polizia agisse per proteggere lo stato nazista, chiarendo che la polizia avrebbe servito le forze nazionaliste contro i socialisti o i comunisti avversari.

A tre settimane dall’avvio del suo nuovo ruolo, egli designò ufficialmente le forze paramilitari (anche conosciute come SA, abbreviazione di Sturmabteilung) in Prussia come ausiliarie della polizia prussiana, con il potere di arresto. Fritzsche spiega che la polizia regolare e la SA inizialmente lavorarono insieme, fino alla fine di febbraio del 1933, quando la legislazione di emergenza sospese la Costituzione a seguito dell’incendio del Reichstag e la SA iniziò ad agire in modo più indipendente.

Durante questo periodo, “la polizia è stata mobilitata dai nazisti, non messa da parte“, ha detto Fritzsche, e “non vi è stato alcun taglio della polizia“.

VERDETTO
Falso. Hermann Goring non ha tagliato i fondi ed eliminato i dipartimenti di polizia.

Messo a conoscenza di questo, Umberto ci ha risposto così. Lasciamo a voi giudicare i fatti per quello che sono.

Incredibile. Non entrano nel merito della sostanza (sostituire la polizia con bande naziste). Non toccano il fatto che le bande naziste SA e SS provocavano sommosse, violenze, assalti armati ad avversari politici, intimidazioni e guerra psicologica contro la popolazione. Non si ricordano della Notte dei Cristalli.  Ma si attaccano alla parola “defund” e alle ambigue dichiarazioni di due storici di Big Academia. Reuters  ti accusa di non aver presentato la prova dello smoking gun. Qualcosa come una lettera scritta a mano del tipo: “Caro camerata Hermann, con la presente – che lascio in archivio in duplice copia – ti ordino di tagliare i fondi alla polizia e di eliminarla. Per favore rispondi a stretto giro di posta cosicché gli esperti storici di domani non debbano sfidare la loro pigrizia intellettuale e Reuters e i suoi piccoli sofisti non potranno giocare sulle parole e dare l’impressione che non c’è alcuna similarità tra la situazione delle violenze politiche organizzate negli USA e in Europa e quello che noi stiamo facendo. In questo modo difenderemo sia i sorosoidi di Antifa, sia il nostro buon nome. La stampa  anglosassone e’ eccezionale. Il nostro ufficio propaganda ha tanto da imparare. Ossequi alla Signora, tuo Adolf.

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